Musei e scavi archeologici.

Luoghi d’interesse archeologico reperti preistorici:

tra i reperti preistorici sono degni di nota le specchie (antichi monumenti megalitici realizzati mediante utilizzo a secco di grossi blocchi in pietra), i dolmen (tombe megalitiche preistoriche a camera singola), i menhir (megaliti monolitici eretti solitamente in età della pietra).

  • L’area dellanecropoli messapica presso Manduria: L’area presenta interessanti resti messapici riguardanti tombe di varie epoche, un fossato, una duplice cinta muraria e resti di alcune vie dell’antica città.
  • Museo diffuso Castello d’AlcesteSan Vito dei Normanni: Lo scavo ha permesso di identificare le tracce di un villaggio a capanne della seconda metà dell’VIII secolo a.C. e abitazioni a pianta ovale con copertura di materiale deperibile. Ad esse si sovrappongono nel VI secolo a.C. costruzioni con un impianto completamente diverso, che riflettono l’avvento di nuove tecniche costruttive e di un nuovo modo di concepire lo spazio abitativo.
  • IlMuseo diffuso di Cavallino: Si estende su un’area di 45 ettari in cui è stato rinvenuto un insediamento messapico di età arcaica dove si svolgono le attività didattiche sul campo per gli studenti di Archeologia dell’Università del Salento e di altre Università italiane ed europee.
  • L’area archeologicamessapica di Roca: È stata riportata alla luce l’antica città fortificata di Roca Vecchia sorta su un precedente sito preistorico. Sulle pareti della grotta marina della Posia piccola sono state ritrovate iscrizioni in lingua messapica e latina, oltre a graffiti preistorici[30].
  • I reperti archeologici e gliOri di Taranto: I reperti archeologici testimoniano come la lavorazione dei metalli preziosi, e in particolare dell’oro, fosse una delle attività più sviluppate nella città magno-greca tra il IV ed il I secolo a.C.
  • I resti archeologici e le zone archeologiche diTaranto e di Saturo.
  • Le zone archeologiche diCasale di Apigliano: Gli elementi venuti alla luce nelle zone archeologiche sono in grado di fornire informazioni circa ilperiodo bizantino e il periodo angioino. Con riferimento al primo, sono stati rinvenuti resti di alcune abitazioni rurali costruite con la tecnica delmuro a secco, che evidenziano la presenza di un insediamento abbastanza esteso. Più ricchi sono invece i ritrovamenti riferibili al periodo angioino, come i resti di una cappella che si ritiene rappresenti la chiesa di San Giorgio.
  • L’ipogeo“De Beaumont Bonelli Bellacicco”, sito nel Borgo Antico di Taranto in corso Vittorio Emanuele al civico 39, è una struttura che deriva da un’antica cava spartana e che narra la storia di Taranto sin dall’epoca geologica risalente a circa 65 milioni di anni fa, con successive tracce magno-greche, bizantinemedioevali e del XVIII secolo. L’ipogeo si sviluppa su tre livelli per complessivi 700 m² e per 14 metri sotto il livello stradale. Al suo interno si trova il banco di roccia calcarea, sulla quale si possono ammirare i resti fossili dei mitili tipici di Taranto. Le mura perimetrali sono di origine bizantina, mentre è molto probabile che il muro che divide la struttura dal mare possa avere origini magno-greche. L’ipogeo ha infatti uno sbocco esclusivo al livello del mare, che permette l’accesso diretto alla battigia del lungomare del Borgo Antico. Su questa struttura è stato eretto in epoca successiva il Palazzo de Beaumont Bonelli, residenza della Marchesa De Beaumont e del PrincipeBonelli suo marito. Entrambe le strutture, benché private, sono a disposizione dei visitatori gratuitamente, in quanto patrimonio della storia e dell’arte di Taranto.

Principali musei

Museo nazionale archeologico di Taranto – MarTa

Fondato nel 1887 e ubicato presso il settecentesco Convento di San Pasquale Baylon, è tra i più importanti musei archeologici d’Italia ed espone, tra l’altro, una delle più grandi collezioni di manufatti dell’epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

sito istituzionale: http://www.museotaranto.org

Museo Provinciale “S. Castromediano” di Lecce

Intitolato al duca di Cavallino Sigismondo Castromediano che ne volle l’istituzione nel 1868, è situato nel Collegio Argento. Il museo si divide in cinque sezioni: Didattica, con il plastico del Salento che riporta tutti i siti di rilevanza storico-artistica; Antiquarium, con vasi attici a figure nere e a figure rosse e vasi italici (VI e V secolo a.C.) e vari altri reperti archeologici: oggetti in bronzo, monete antiche e lapidi con iscrizioni messapiche; Topografia, con le antiche mappe del Salento; Pinacoteca, con tele di scuola veneta e napoletana (tra XV e XVIII secolo) e anche alcune sculture romaniche e rinascimentali; Sala mostre, con opere di artisti contemporanei (tra XIX e XX secolo).

Museo Archeologico Provinciale di Brindisi

intitolato all’illustre archeologo e glottologo Francesco Ribezzo, è articolato in sei sezioni dedicate all’archeologia, all’etnografia e all’arte.

Altri musei[modifica | modifica wikitesto]